Edizione Internazionale 2004

Consuelo Nava, Università di Reggio Calabria

Ricerche universitarie sull'Architettura solare e sostenibile

Per l’impegno dimostrato della ricerca applicata come sintesi tra nuove tecnologie solari e l’espressione architettonica

Dipartimento di Arte Scienza e Tecnica del Costruire
Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria
Facoltà di Architettura
Responsabile scientifico: Prof.Arch.A.Paolella
Gruppo di ricerca: Arch.tti Consuelo Nava, Giuseppe Mesoraca, Giamila Quattrone

L’esperienza s’inserisce nel quadro delle questioni di approfondimento e di studio sui diversi termini del progetto sostenibile, per cui si è tentato di coniugare gli aspetti della formazione e dell’informazione per gli operatori del settore, rivolgendosi agli studenti della facoltà di architettura, quali attuali utenti e futuri tecnici; facendo in modo che si innescassero “processi di consapevolezza e responsabilizzazione” nell’affrontare alle diverse scale i temi dell’architettura sostenibile, perché ogni scelta trovasse le sue immediate ricadute anche in termini di miglioramento delle condizioni degli scenari locali di contesto sociale e professionale.
La proposta assume rilevanza ed efficacia per i caratteri stessi interni alla possibilità ed opportunità in ambiti scientifici di istruire processi di informazione attraverso la didattica e di verificare con la ricerca la possibilità ed i livelli di sperimentazione applicata.
Queste modalità operative costituiscono un plusvalore per l’esperienza condotta, riuscendo a superare quelli che sono i limiti riconosciuti ormai come i più ostativi e limitanti nella diffusione delle pratiche sull’architettura sostenibile:
-  la presenza di una cultura generica sul progetto ambientale, che tenta servendosi di singoli contributi disciplinari di fornire metodi, ma spesso non si confronta con la possibilità di “verificare sul campo” l’efficacia degli enunciati in maniera interdisciplinare;
- le carenze tecniche nell’affrontare temi settoriali che necessitano invece di strumentazioni e dati fondati sulle sperimentazioni e su riscontri di tipo “locale” e nel “lungo periodo”;
-   la difficoltà di superare la cultura della “produzione del prodotto” a favore della “produzione di progetto”, per cui i prodotti ecocompatibili dichiarati tali dal mercato non possono sostituire il valore del progetto sostenibile a tutte le scale;
-  la marginalità a cui è destinato il progetto ambientale degli edifici e dei luoghi, quando questo stesso è sostituito da logiche di gestione politica del territorio non regolata in termini di promozione sociale delle comunità insediate, di conservazione e protezione delle risorse naturali perché le stesse possano produrre benessere diffuso
Le linee di ricerca, a più livelli svolte con esperienze a carattere nazionale ed internazionale, hanno messo in evidenza come la capacità del progetto tecnologico di tipo ecologico sia in grado di guidare i processi di trasformazione ambientale; ciò è stato perseguito attraverso l’approfondimento di esperienze progettuali e di ricerca applicata a contesti locali dell’area mediterranea, con il confronto e la trasmissione continua di esperienze significative e di modelli esterni perseguibili perché culturalmente efficaci e validi tecnicamente per le realtà riscontrate.
Le indagini si svolgono quindi attraverso l’uso di strumentazioni teoriche e tecniche individuate sui tre ambiti così individuati:

1. Il progetto ambientale dei sistemi insediativi (fig.1)
Tecnologie per la riduzione del peso ambientale degli insediamenti; tecnologie per il mantenimento ed il recupero dei caratteri insediativi locali, tecnologie per l’aumento dell’autosostenibilità produttiva e sociale degli insediamenti.
2. Soluzioni tecnologiche per la qualità sociale e l’efficienza energetica-ambientale degli edifici (fig.2)
Recupero energetico ed ambientale degli edifici: sistemi costruttivi tradizionali, sperimentali ed innovativi a basso impatto, materiali e componenti ecologici.
Livelli di informazione tecnica e grafica alla scala esecutiva per il progetto di edifici a basso impatto, con l’impiego di misure energetiche passive.
3. Progetto tecnologico e gestione dell’abitare (fig.3)
Processi partecipativi, modalità e tecniche per l’autocostruzione, strumenti e tecniche per una capacità tecnica diffusa, statuti regolamentativi e pratiche d’intervento, indicatori di compatibilità ambientale e sociale per la riqualificazione urbana.

 


Allegati al progetto:


 
 
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