Edizione Internazionale 2005

arch.tti Cinzia Abbate e Carlo Vigevano

AREA MARINA PROTETTA DELLE ISOLE PELAGIE - “Edificio solare nella Spiaggia dei Conigli Lampedusa”

Per l’attenzione e la sensibilità alla conservazione dell’ambiente dimostrato in un delicato intervento che coniuga energia solare, materiali ecologici e le caratteristiche tecniche e progettuali per una architettura di tipo temporane.

Descrizione del sito:

La spiaggia dell’Isola dei Conigli è estesa circa 6.000 mq, si trova allo sbocco del Vallone Dragut, lungo la costa meridionale di Lampedusa e, insieme all’antistante omonimo isolotto, rappresenta uno degli ambienti naturali più belli e interessanti dell’isola.  Il suo elevato interesse naturalistico è testimoniato dalla presenza dell’unica stazione italiana di Psammodromus algirus (una lucertola di provenienza africana presente sull’isolotto dei Conigli) dell’unico sito italiano di regolare ovodeposizione della tartaruga marina (Jesu, 1994) e di numerose specie ed habitat oggi riportati negli allegati delle Direttive comunitarie 92/43 e 79/409. Ai sensi delle suddette direttive, l’area dei Conigli ricade all’interno del più vasto Sito di Importanza Comunitaria e della Zona di Protezione Speciale “Isola di Lampedusa e Lampione” (Codice ITA040002), proposto nell’ambito della Rete Natura 2000 con il programma Bioitaly del Ministero dell’Ambiente, per la presenza di specie ed habitat di interesse comunitario (stagni temporanei mediterranei, scogliere con vegetazione delle coste mediterranee, erbari di Posidonie, ecc.) e di numerose specie di interesse biogeografico e/o conservazionistico della flora e della fauna.Relativamente all’area marina, un recente studio effettuato dalla Riserva Naturale ha fatto emergere che il 66% delle biocenosi presenti nell’area dei Conigli è ritenuta determinante per la protezione dell’ambiente marino mediterraneo. Tra le unità cenotiche di particolare pregio naturalistico, oltre alla prateria di Posidonia oceanica, rilevante è la presenza delle Formazioni a vermeti e della fascia ad Astroides calycularis. La realizzazione del progetto nasce con l’esigenza di voler istituire, nella riserva naturale orientata “Isola di Lampedusa” e nell’area marina protetta “Isole Pelagie” (zona A isola dei Conigli), un servizio che sia di conoscenza, educazione ambientale, ricreativo e di pubblica utilità. A supporto di queste attività sono previste le piccole strutture di informazione e servizio per i fruitori dell’area progettate, di cui ci limitiamo a presentare il chiosco informativo principale.

Scelte progettuali

L’immagine delle tartarughe che nidificano sulla Spiaggia dei Conigli a Lampedusa ha sollecitato l’idea di un’architettura come metafora del cestino: struttura leggera realizzata intrecciando materiali eco-compatibili, completamente riciclabili e naturalmente deperibili. Le architetture leggere proposte a supporto di una fruizione monitorata e didattica della Spiaggia dei Conigli, sono infatti strutture modulari, di basso contenuto tecnologico, basate sul principio dell’auto-costruzione, eppure autosufficienti dal punto di visto energetico grazie al ricorso alla tecnologia solare fotovoltaica. Il chiosco con il punto di informazione e ristoro, le strutture ombreggianti poste lungo il percorso di accesso ed infine il punto ombra della spiaggia sono tutte piccole architetture facilmente rimovibili, che si espanderanno o contrarranno a seconda del cambiare delle stagioni e le necessità dettate dalla fruizione.  I materiali utilizzati sono materiali naturali: pietra locale per i muri e le panchine a secco, legno per le strutture di sostegno e pannelli di arbusti e canne per le tamponature. Tutti materiali perfettamente integrati con i colori e le caratteristiche del paesaggio.

Il chiosco

Il chiosco è un volume rettangolare leggero e trasparente di superficie complessiva di m. 11,80x4,90x3,70h, esso rappresenta la struttura principale destinata all’organizzazione dell’attività ricettiva della Spiaggia dei Conigli. La porzione chiusa del chiosco, contenuta all’interno della superficie di copertura,  è un ambiente stretto e lungo di m.7,80x2,40x2,76h, destinato ad ospitare su un lato, la postazione di lavoro per due  addetti al controllo dell’accesso alla spiaggia e un piccolo locale magazzino dove poter raccogliere il materiale didattico (depliants, gadgets, pubblicazioni, ecc). Questo bancone di lavoro ha spazio sufficientemente per un computer, la stampante e un piccolo schermo su cui  mostrare filmati di tipo didattico ed informativo. Il lato opposto del volume chiuso, ospiterà il punto ristoro dotato di un bancone bar, lo spazio per due frigoriferi ed un altro piccolo locale magazzino dove depositare le confezioni alimentari e le bevande. All’interno di questo deposito saranno anche alloggiate le batterie dell’impianto fotovoltaico. Questa piccola struttura di legno verrà quindi utilizzata come centro di informazione didattica per la divulgazione della cultura ecologica, il rispetto dell’area di ovo deposizione, la promozione delle aree marine protette e dell’area protetta terrestre. Da qui verrà coordinato l’attività di sorveglianza della spiaggia, il monitoraggio delle aree protette, ma vuole anche offrire uno spazio commerciale contenuto e controllato per la somministrazione di bevande e piccoli snacks il cui ricavato può essere utilizzato per sostenere l’attività di sorveglianza e monitoraggio.

Collocazione e orientamento

Il chiosco è collocato all’esterno del confine con l’area protetta, nel tratto più vicino alla strada veicolare. Orientato sull’asse Est-Ovest,  il chiosco ha il lato lungo posto verso sud, parallelamente al fronte mare. Il lato corto della struttura è quindi perpendicolare al percorso di accesso pedonale alla spiaggia. Rivolto verso questo accesso pedonale è il lato contenente il punto di informazione turistica e ambientale, mentre affaccia verso il paese e la strada veicolare il lato allestito a punto ristoro. Questo tipo di collocazione consente di orientare correttamente verso Sud l’impianto solare fotovoltaico integrato nella copertura e allo stesso tempo di favorire il controllo dell’accesso alla spiaggia. Al fine di contenere al massimo il potenziale impatto commerciale della struttura, il punto ristoro guarda verso il parcheggio, anche se la trasparenza di tutti i lati del chiosco, consentiranno ai suoi fruitori di beneficiare di ampie viste sul paesaggio circostante.

Descrizione della struttura costruttiva

Il volume del chiosco è ottenuto grazie all’assemblaggio di componenti  di legno modulare: travi di abete douglas per la struttura orizzontale e verticale, pannelli di tamponatura in arbusti di pioppo intrecciati ad un telaio di irrigidimento    realizzata in acciaio zincato pedana in legno di larice copertura in pannelli di canna (Fragmite Australis) compattata banconi in compensato marino Il chiosco poggia su una pedana in legno composta da travature di larice, leggermente sollevata da terra al fine di correggere l’irregolarità del terreno. La pedana posa a sua volta su un reticolo di travi fissati su due bassi muri a secco che corrono parallelamente ai due lati maggiori del chiosco, ma arretrati  dal bordo esterno e quindi difficilmente visibili. I fissaggi a terra dei quattro pilastri esterni alla piastra del chiosco è fatta con piastre di ferro poste appena al di sotto del livello del terreno e per tanto poco impattanti.  I pilastri e le travi di copertura sono poste ad intervalli regolari di m 3,90 al fine di ottenere una struttura modulare di m.1,30 di facile assemblaggio e stoccaggio. Le connessioni fra gli elementi verticali ed orizzontali è garantito da imbullonature di acciaio.  Le tamponature della porzione chiusa del chiosco sono state realizzate assemblando fra loro delle pareti modulari di m 2,70x1,30 la cui struttura principale consiste in un telaio di ferro zincato su cui sono stati intrecciati dei  rami sottili di pioppo, con la stessa tecnica con cui vengono realizzati i cesti.Queste pareti sufficientemente robuste e semi trasparenti, sono rinforzate con delle tamponature interne in compensato marino in corrispondenza dei due locali magazzino e lungo parte dei due punti ricettivi, dove sarà necessario riporre degli oggetti. Il chiosco è dotato di due sistemi di coperture piane: una superiore realizzata con pannelli di canna pressata di 5 cm. di spessore, che garantiranno una buona permeabilità e ventilazione alla struttura. Su questa copertura sarà alloggiato l’impianto fotovoltaico con moduli doppio vetro. Una seconda copertura più bassa, posta a quota ,270 copre invece la porzione “abitata” del chiosco. Al fine di garantire impermeabilità al volume, la copertura sarà realizzata con pannelli di compensato marino rivestiti da una guaina coibentante. I banconi delle due zone ricettive saranno anch’essi realizzati con pannelli di compensato marino. Questi arredi sono completamente rimuovibili per essere riposti in magazzino durante l’inverno.

L’impianto solare fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico di 1,5 kWp realizzato con 18 moduli doppio vetro di cm..127x55 di produzione Photowatt, verrà integrato alla copertura superiore del chiosco al fine di produrre l’energia necessaria alle attività di ricezione e ristoro. L’energia fornita infatti sarà sufficiente ad azionare durante tutto l’arco della giornata 2 computer a servizio della punto di informazione e ricezione, una stampante, due frigo a cestello a basso consumo per la refrigerazione delle bevande e gelati del punto ristoro, azionare una piccola pompa d’acqua per moderatissimi usi di pulizia mani del personale o piccoli utensili del ristoro. L’impianto sarà dotato di un piccolo parco batterie nascosto all’interno di uno dei due locali magazzino del chiosco. La presenza di questo impianto di celle di silicio policristallino blu, sarà riconoscibile solamente dal basso grazie al contrasto di luce e ombre proiettate sulla base del chiosco. La luce infatti filtrerà attraverso la regolare griglia di luce delle celle fotovoltaiche, intrecciandosi al disegno irregolare dell’ombra portata dal resto della copertura in canna. Al fine di renderlo minimamente riconoscibile ai fruitori del chiosco, e poter promuovere attività didattica e di disseminazione delle energie rinnovabili alternative, l’impianto è stato volutamente decentrato rispetto alla superficie della copertura, facendolo  slittare leggermente in direzione  del percorso alla spiaggia.

Il riciclo delle acque

L’acqua piovana verrà completamente raccolta dalla copertura del volume chiuso per essere utilizzata all’interno del punto ristoro per piccole operazioni di pulizia.


Allegati al progetto:
immagine 1

sezione 1

sezione 2

 
 
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