Edizione Internazionale 2004

COMUNE DI BOLZANO,

Politiche e Azioni per la certificazione energetica degli usi finali

Per la rilevanza degli obiettivi politici e ambientali perseguiti e la determinazione dimostrato nel costituire un esempio di riferimento a livello nazionale, per la diffusione dell’esperienza della “certificazione energetica” e delle sue applicazioni anche in consistenti nuovi insediamenti urbani.

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OBIETTIVI

Il progetto Casanova costituisce una iniziativa di alta priorità politica e di alto ruolo strategico per lo sviluppo urbano della città di Bolzano .
Esso è finalizzato a:1) fronteggiare il fabbisogno di case nel settore dell’edilizia sociale; 2 ) a sperimentare un modello insediativo di assoluta eccellenza, capace di garantire un’alta qualità della vita attraverso misure per la qualità residenziale, la qualità ambientale, la comunicazione e la partecipazione dei cittadini


AZIONI

La progettazione del Piano di attuazione del quartiere di espansione C2 in località Kaiserau nella periferia sud ovest della città, è stato affidato nel 2002, attraverso gara internazionale, al Gruppo di lavoro interdisciplinare coordinato dall’arch. Fritz Vandongen di Amsterdam, con l’impegno contrattuale di svolgere l’incarico in forma altamente partecipativa.

Nei primi 6 mesi si è svolto a Bolzano un processo partecipativo di pianificazione urbana collettiva, in cui il progetto ha cercato di farsi carico di tutto e di tutti, puntando a soluzioni di eccellenza e di massima condivisione e proponendo interventi di efficienza enegetica, di riqualificazione ambientale attraverso infrastrutture per il verde, per la gestione delle acque e dei rifiuti e per la mobilità.



RISULTATI E CONCLUSIONI

L’esperienza del programma “Casa Clima” ha permesso la definizione base dell’indice energetico imposto per tutti gli edifici del quartiere assunto nella Classe A) che varia tra i 30 kWhmq/a e i 50 kWhmq/a a secondo della volumetria degli edifici.
Il progetto energetico è stato impostato attraverso 3 scenari di interventi successivi:
-nel primo scenario si ottiene a parità di soluzioni impiantistiche e caratteristiche di efficienza energetica un risparmio del fabbisogno energetico annuo del 42% rispetto ad un edificio tradizionale realizzato ai sensi della legge del 10/91
-nel secondo scenario si sono propostei impianti centralizzati condominiali e teleriscaldamento di quartiere raggiungendo un risparmio del fabbisogno energetico annuale di 31%
- nel terzo scenario si individua una soluzione impiantistica con l’apporto dell’energia solare: teleriscaldamento di quartiere e impianto solare centralizzato con un risparmio del fabbisogno energetico annuale di 36%
Il risparmio energetico totale raggiunge il 74% e riduzioni delle emissioni del 70%.



Allegati al progetto:




 
 
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