Edizione Internazionale 2006

Pierangela Catania

Ecoparco nell’Area dell’Ex Montecatini di Milazzo

Per l’impegno profuso nella ricerca del repertorio delle tecnologie applicabili nel campo

Scelta del tema
L’intera provincia di Messina è ricca di vecchi stabilimenti industriali un tempo simbolo di produttività e sviluppo, oggi in stato di abbandono.
Questi spesso creano dei “vuoti” all’interno di un tessuto urbano in espansione che li circonda ma non li ”permea”.
Si delinea così una realtà urbana in cui due aree limitrofe sembrano stridere : da un lato edifici nuovi dall’altro strutture abbandonate e un suolo urbano che
non risulta essere sfruttato al meglio.
Riqualificare, riusare, recuperare dovrebbero essere quindi le parole chiavi dei nuovi interventi progettuali, da ciò nasce quindi la scelta di intervenire rifunzionalizzando vecchie aree industriali ormai deidentificate per metterle al servizio di una collettività in crescita.
Il contesto
L’area in cui si è scelto d’intervenire si trova nella Sicilia nord-orientale a Milazzo in provincia di Messina ed è caratterizzata dalla presenza dello stabilimento industriale dell’ex Montecatini, oggi dismesso e abbandonato quasi del tutto se non fosse per qualche attività svolta in modo saltuario al suo interno.
Adiacente al complesso industriale si trova la stazione ferroviaria che nacque proprio alle porte della città per agevolare lo sviluppo industriale e risale al 1889, anno dell’inaugurazione, oggi anch’essa non più in funzione.
Lo stabilimento contava cinque manufatti all’interno dei quali si svolgevano le operazioni per il trattamento dell’acido solforico (forni, camera al piombo , torre di gay-Lussac, deposito minerali, area di stoccaggio) , la linea ferroviaria serviva quindi allo smistamento del minerale trattato.
Vi erano poi gli edifici che ospitavano le altre attività connesse alla produzione (uffici,
mensa, portineria, alloggi ).
Nella parte nord è delimitata dal porto turistico-commerciale le cui attività sono in forte crescita, mentre a sud e sud-est abbondano i giardini , gli appezzamenti agricoli , gli uliveti
e le serre.
Le attività economiche , sono quindi quelle legate all’agricoltura, alla pesca, ma soprattutto all’attività portuale e industriale che è una delle pù fiorenti della zona per la presenza dellaraffineria e dell’acciaieria nella frazione di San filippo e di altre piccole industrie nella frazione di Giammoro.
E’ scarsa e pressocche inesistente, l’attenzione ai problemi energetico - ambientali e come in tutte le regioni meridionali, il problema dei rifiuti non è affrontato in modo da garantire il corretto smaltimento e l’adeguamento degli impianti , alle disposizioni legislative, è stato effettuato solo in parte.
A ciò si aggiungono gli effetti negativi della raffineria , volano economico della città, ma
anche principale fonte d’inquinamento.

Approccio energetico, ambientale, ecologico
Nella progettazione dei nuovi manufatti si è tenuto conto dell’orientamento, fattore indispensabile per garantire l’ illuminazione naturale , la protezione dagli agenti atmosferici, la captazione dei venti estivi, la protezione dai venti invernali, la captazione solare ,la riduzione delle dispersioni termiche e l’isolamento termo-acustico fattori questi ,controllabili anche attraverso la morfologia
progettuale ,le volumetrie , l’impianto planimetrico, le tecnologie e i materiali.
Negli edifici di nuova costruzione, volumetrie compatte, differenziazione delle facciate migliorano le prestazioni termo - igrometriche tramite la riduzione delle dispersioni inoltre, la disposizione dell’asse eliotermico in direzione nord-sud, agevola la creazione di moti convettivi,l’ombreggiamento d’estate e la massima captazione solare d’inverno.
Infatti tutte le facciate principali sono esposte a sud in modo da consentire l’ombreggiamento anche con aggetti limitati e lo sfruttamento dell’energia solare tramite l’integrazione di pannelli fotovoltaici, gli ambienti a sud diventano dei cuscinetti termici d’inverno e degli aspiratori d’aria calda d’estate tramite l’apertura delle finestre o di elementi vetrati .


Allegati al progetto:
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