rassegna stampa - Città Solare ed energie rinnovabili 20-03-2012

Aria nuova in ospedale quello di Terni è autonomo e risparmia

Un anno di trigenerazione ha lasciato il segno sulla bolletta dell' ospedale Santa Maria di Terni, riducendo i costi del 10% rispetto al 2010. Ma non è l' unico risultato: il primo anno di piena operatività della centrale di rigenerazione, realizzata da Cofely (Gruppo Gdf Suez), ha garantito anche la quasi completa autonomia energetica dell' ospedale producendo ogni anno 8,3 GW di elettricità e 7,2 GW di energia termica e coprendo i consumi energetici all' 80% nel periodo invernale e al 70% nel periodo estivo. E, inoltre, 570 tonnellate annue di CO2 in meno in atmosfera grazie al consumo evitato di 300.000 m³ di metano, pari a 222 tep (tonnellate equivalenti di petrolio) di energia termica e 145 tep di elettrica risparmiati. «L' innovazione principale di impianti complessi di questo tipo consiste nell' incrementare l' efficienza del sistema energetico nel suo complesso, ottimizzando le risorse a disposizione - commenta Sergio Tomasino, direttore generale aggiunto di Cofely - La centrale di trigenerazione, infatti, utilizza l' energia prodotta dal combustibile primario, che in quanto metano è già meno inquinante dei combustibili liquidi, per produrre più forme secondarie di energia possibili: caldo, elettricità e freddo, tutte energie indispensabili per la "vita" di un ospedale». La centrale e le relative tubazioni di collegamento con le sottostazioni sono stati costruite tra fine 2009 e 2010; l' impianto è stato collaudato a fine 2010 per la produzione di energia termica (riscaldamento) e nella primavera 2011 per la produzione di energia frigorifera (raffreddamento). Cofely si occupa ora della sua gestione e manutenzione attraverso un sistema di telecontrollo che permette, attraverso 1.500 punti hardware monitorati, di ottimizzare e gestire al meglio la produzione di energia termica nel suo complesso. (v.d.c.)

 
 

100% rinnovabili ora! - Francesca Sartogo
 
 
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