rassegna stampa - Energie rinnovabili 28-02-2012

I grandi consumatori scoprono il risparmio

Nelle case l' operazione efficienza è partita con i 17 miliardi di euro mossi dalle famiglie grazie agli sgravi fiscali al 55%. Nelle città i Comuni hanno concentrato le speranze sui progetti per le smart grid, le reti intelligenti. Ma ci si muove anche per migliorare le prestazioni delle grandi strutture, i big consumer dell' energia. Una corsa che si può raccontare con tre esempi. Università. Cominciamo con il più sorprendente. Nell' Italia che taglia i fondi per l' istruzione e per la ricerca, che lascia i laboratori senza la carta per le fotocopie, c' è un' università che dà lezioni all' Europa perché coniuga il restauro di straordinari beni architettonici con la tecnologia più avanzata: fotovoltaico e affreschi, led e soffitti lignei settecenteschi. Quest' università si trova nell' estremo sud del Paese. L' operazione efficienza è scattata nell' ateneo di Catania, che dispone di 80 edifici per un totale di 400 mila metri quadrati e di 20 mila metri quadrati di aree esterne e di parcheggi. Tra questi edifici ci sono beni Unesco come Palazzo San Giuliano e l' ex monastero dei Benedettini ma anche un complesso degli anni Sessanta e Settanta. «Dovevamo mantenere la qualità del patrimonio immobiliare, cioè investire, e al tempo stesso risparmiare: un bel dilemma - racconta l' energy manager dell' università, Agatino Pappalardo - L' abbiamo risolto affidandoci a un gruppo di imprese che ha effettuato gli interventi di miglioramento dell' efficienza a spese sue e ci ha garantito che quello che oggi paghiamo non aumenterà per 20 anni, anche in caso di aumento dei consumi. In più abbiamo, gratis, una quota dell' energia prodotta dal fotovoltaico, quanto basta per coprire un sesto dei nostri consumi». Il partner tecnologico dell' università ha quasi completato le operazioni di automazione degli impianti di climatizzazione, illuminazione ad alto rendimento, monitoraggio dei consumi energetici, gestione centralizzata degli impianti. In questo modo la bolletta elettrica da 2 milioni di euro si abbasserà notevolmente e si ricaverà l' utile aziendale. Contemporaneamente l' università vedrà nel tempo abbassarsi i suoi costi energetici. E l' ambiente ne trarrà profitto: dai 20mila metri quadrati di pannelli fotovoltaici e dagli interventi per migliorare l' efficienza energetica si ricaverà a regime un bel taglio alle emissioni di CO2 in atmosfera, con un risparmio energetico stimato in oltre 5 milioni di chilowattora all' anno, l' equivalente dell' energia utilizzata da 1.500 famiglie. Supermercati. Il secondo esempio riguarda la grande distribuzione, cliente impegnativo: un ipermercato da 5mila metri quadrati ha consumi energetici equivalenti a quelli di un paese, 1.700 famiglie. Le Coop hanno provato ad abbassare questa bolletta intervenendo su più fronti, a cominciare da un pacchetto di interventi sull' aumento di efficienza. La scelta di sostituire le lampadine ad incandescenza, adottata nel luglio 2008 con un anno di anticipo sulla legge, ha evitato l' emissione di 120 mila tonnellate di CO2 all' anno, con un risparmio pari a circa l' 80 per cento dei consumi per l' illuminazione. Poi ci sono le altre correzioni di tiro sempre sul fronte dell' efficienza: il 18 per cento di risparmio ottenuto nei 450 punti di vendita dotati di un sistema di supervisione e controllo per regolare gli impianti in base alla presenza delle persone; le caldaie a condensazione che consentiranno un risparmio annuo di circa 1,6 milioni di metri cubi di gas metano; il riscaldamento e raffrescamento degli edifici con sistemi che permettono di regolare la velocità delle apparecchiature in funzione dell' effettiva richiesta delle utenze risparmiando fino al 30%; il recupero del calore dall' aria espulsa. Solo per gli interventi realizzati nel 2010 si stima un risparmio annuo di oltre 650 mila chilowattora: vuol dire evitare l' immissione in atmosfera di oltre 280 tonnellate di CO2, corrispondenti a quelle assorbite da 400 alberi nel corso della loro crescita. Infine il capitolo rinnovabili. L' energia prodotta dagli impianti fotovoltaici nei supermercati ha evitato l' emissione di 4.900 tonnellate di CO2, pari al consumo medio annuale di 3.400 famiglie italiane (corrispondono a quelle assorbite da 7.000 alberi nel corso della loro vita). Il più importante di questi impianti è il polo logistico di Coop Italia non food a Prato: grande quanto 5 campi di calcio, è costato circa 100 milioni di euro. Metropolitane. Per abbassare i consumi dei sistemi di trasporto su ferro Cofely, la società del Gruppo Gdf Suez, ha avviato, in collaborazione con l' università politecnica delle Marche ed altri 7 partner europei, il progetto Sustainable Energy Management for Underground Stations, finanziato dalla Commissione europea: è la prima volta che viene fatta un' analisi sul sistema metropolitano prendendo in esame tutte le caratteristiche interne ed esterne dell' edificio che incidono sui consumi energetici (prescindendo dai consumi dei treni che rappresentano il 70 per cento dei consumi totali). Il progetto utilizza la stazione pilota di Paseo de Gracia della metropolitana di Barcellona per studiare come ridurre del 510% i consumi energetici annuali che ammontano a 63,1 milioni di chilowattora. Il nuovo sistema sarà in grado di gestire automaticamente tutta l' infrastruttura grazie a una rete di sensori collegati a un server centrale, dotato di software in grado di elaborare i dati di carattere climaticoambientale. Si potranno così migliorare il controllo automatico dell' illuminazione e di ventilazione in base alle presenze e al passaggio dei treni. Inoltre, il sistema sarà in grado di «apprendere» dall' esperienza, anticipando le azioni correttive necessarie, per continuare a migliorare i risultati. - ANTONIO CIANCIULLO

 
 

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