rassegna stampa - Energie rinnovabili 28-02-2012

Un proprietario su quattro vende casa col bollino verde

Annunci immobiliari con il bollino verde in lenta ma costante ascesa. Secondo rilevazioni di Immobiliare.it, se all' inizio dell' anno quando è scattato l' obbligo per le inserzioni di riportare l' Indice di Prestazione Energetica dell' immobile contenuto nel relativo attestato, quelle in regola rappresentavano il 4,7% dello stock complessivo, alla fine di gennaio erano salite all' 11,3% per poi attestarsi il 17 febbraio a quota 22%. Più consistente il dato rilevato da Tecnocasa: su 94.625 immobili il 48,92% riportavano il valore di Ipe. Questi differenti valori di rilevazione sono, fra l' altro, derivanti dalla "base" sulla quale viene effettuato il monitoraggio: i primi sono riferiti sia ad annunci di agenzie che di privati, mentre quelli relativi a Tecnocasa provengono esclusivamente dalle agenzie in franchising che effettuano una capillare azione di moral suasion nei confronti dei venditori per evidenziare l' importanza dell' Ipe ai fini della trasparenza della compravendita. Questi dati sono, inoltre, influenzati dall' effetto "trascinamento" di contratti pubblicitari conclusi prima del 31 dicembre 2011 che risultavano esentati dall' obbligo Ipe. «La nostra rilevazione - spiega Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it - considera come validi solo gli annunci che riportino sia l' Indice di Prestazione Energetica dell' immobile che la sua classe energetica. Vengono esclusi gli immobili che, attraverso l' autocertificazione, sono stati collocati nella classe G». L' indice di prestazione energetica indica il fabbisogno di energia primaria per gli usi energetici di riscaldamento e di acqua calda sanitaria dell' immobile. La "classe energetica" dell' edificio è una delle otto classi di consumo (dalla classe A o A+ riferita ad edifici con ottime prestazioni energetiche e bassi consumi, alla classe G relativa ad immobili con pessime prestazioni energetiche ed alti costi energetici). L' Ace (Attestato di Certificazione Energetica) permette al potenziale acquirente di valutare i consumi e i costi energetici dell' edificio. La classifica a livello regionale degli annunci immobiliari con Ipe vede al primo posto il Trentino con il 39%, seguito dalla Lombardia con il 33%. Si deve ritenere che quest' ultimo dato rifletta l' effetto dell' unica normativa regionale che preveda una sanzione (da 1.000 a 5.000 euro) per gli annunci privi dell' Ipe e della classe energetica. Non guasterà ricordare che negli atti di compravendita deve essere inserita un' apposita clausola con la quale l' acquirente dà atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica dell' edificio. Le regioni Lombardia e Piemonte hanno, invece, stabilito che l' Ace debba essere allegata al rogito notarile, pena l' applicazione di sanzioni amministrative. «Attualmente, per gli immobili residenziali appartenenti alla classe G - spiega Marco Prosdocimi, responsabile servizi informativi di Tecnocasa - ricorrere all' autocertificazione per risparmiare qualche centinaio di euro per ottenere l' Ace può risultare controproducente ai fini della conclusione della trattativa. Il potenziale acquirente potrebbe, inoltre, tirare sul prezzo finale o presentare una proposta di acquisto che preveda la consegna dell' Ace». L' ultimo osservatorio congiunturale Ance ci dice che il 53% degli immobili realizzati nel 2010 dalle imprese sono ad alto rendimento energetico (classi A e B). Un' azienda che introduce tecniche costruttive in grado di migliorare la vivibilità degli spazi, che presta attenzione all' ambiente, si distingue verso la concorrenza. E la domanda non sembra assolutamente insensibile a questa svolta: la seconda motivazione che stimola le imprese a innovare è, infatti, la maggiore tenuta del mercato delle abitazioni costruite secondo i dettami della green economy. «Il maggior costo delle nuove costruzioni rispetto all' usato - spiega Alessandro Ghisolfi, responsabile ufficio studi Ubh - è parzialmente collegabile alla classe energetica dell' immobile. Nel medio termine l' acquisto di una casa dotata di una classe energetica elevata, caratterizzata da bassi costi di gestione, dovrebbe garantire un maggior valore di mercato». - ROSA SERRANO

 
 

100% rinnovabili ora! - Francesca Sartogo
 
 
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